3 giornate di campionato sono ormai alle spalle e il dato certo che è emerso in casa Milan è che il lavoro di Ruben Amorim inizia a vedersi molto bene nel suo 11 titolare. Tutto però cambia con gli ingressi (o gli inizi) delle alternative che ha a disposizione con un reparto in particolare, quello difensivo, che cambia di livello con la presenza o meno in campo di un singolo interprete.
Si tratta di Mario Gila, acquisto importante a livello economico in estate e vero ago della bilancia finora degli equilibri rossoneri. Da solo però non basta e a gennaio, inevitabilmente, si tornerà sul mercato.
Fin da inizio mercato l'ex-Lazio era stato individuato come rinforzo ideale per aumentare la qualità sia in marcatura che in uscita palla al piede dal basso della rosa e i dati hanno dimostrato quanto l'acquisto fosse azzeccato. Il problema però è che il solo Gila non può bastare e, inoltre, la necessaria gestione fisica del suo impiego dopo i problemini accusati in estate, hanno costretto Amorim ad una rotazione importante nel minutaggio. E proprio quando non era in campo il Milan ha calato il rendimento difensivo con i due goal subiti arrivati proprio in sua assenza.
E allora, con Gabbia indietro nelle gerarchie, Tomori reintegrato dopo essere stato messo alla porta e Diawara ancora da scoprire, a gennaio sarà inevitabilmente il mercato a rappresentare l'ancora di salvataggio per Cardinale e i suoi uomini. Dovrà prima uscire qualcuno (e Tomori tornerà centrale in quest'ottica), ma poi, riporta la Gazzetta dello Sport, il Milan piazzerà di nuovo l'affondo per quel Goncalo Inacio sognato a lungo in estate, ma rimasto bloccato allo Sporting Lisbona.
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