La FIFA vuole evitare che si verifichino altri casi come quello di Julián Alvarez: per questo il massimo ente mondiale del calcio sta modificando le regole sulla rescissione dei contratti. Il nuovo articolo 17, in vigore dal 1° gennaio, mira a rendere il sistema più equo per i giocatori i cui club si rifiutano di negoziare un trasferimento.
A partire dal 1° gennaio 2027, la FIFA modificherà l'articolo 17, che disciplina le clausole di rescissione e le violazioni contrattuali. Una volta entrata in vigore, la nuova normativa impone alle competizioni di adeguare i propri contratti a un modello in cui il prezzo per la risoluzione unilaterale del contratto di un giocatore sia ragionevolmente proporzionato alle circostanze del trasferimento.
L'obiettivo è impedire che una delle due parti utilizzi una somma sproporzionata come strumento per bloccare di fatto la partenza di un giocatore. Questa modifica arriva dopo che diversi trasferimenti sono falliti a causa di clausole rescissorie elevate o del rifiuto di alcuni club di negoziare la cessione di un giocatore che aveva espresso il desiderio di andarsene, come accaduto quest'estate con Julián Álvarez e l'Atlético Madrid.
L'obiettivo principale di questa nuova regola è cercare di arginare le controversie tra club e giocatori in caso di risoluzione dei contratti, come accaduto nel noto "caso Lass Diarra". I rappresentanti dei giocatori hanno appoggiato questa modifica introdotta dalla FIFA. Fino ad ora, l'indennizzo da corrispondere veniva valutato caso per caso, senza una metodologia definita o criteri chiari per l'importo esatto, il che portava a risultati molto disomogenei.
Per questo motivo la FIFA, l'organo di governo mondiale del calcio, ha deciso di modificare l'articolo, rendendolo più trasparente, obiettivo e prevedibile. Le parti possono ora concordare contrattualmente l'indennizzo, garantendo così un risarcimento completo per i danni subiti. La nuova norma considera due scenari: i contratti che includono una clausola e quelli che non la includono. Per i contratti con clausola, l'indennizzo sarà pari alla somma concordata, a meno che non sia manifestamente eccessiva e iniqua. Il caso dei contratti senza clausola è più complesso, poiché l'importo viene calcolato in base ai seguenti criteri: valore residuo del contratto, retribuzioni non percepite, valore dei servizi prestati dal giocatore, perdita di un potenziale trasferimento, costi di sostituzione e altri danni comprovati.
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