Gennaro Gattuso ritrova il Milan da avversario e lo fa in una situazione di classifica decisamente positiva. La sua Lazio infatti è prima e arriva all'appuntamento dell'Olimpico delle 18:00 a punteggio pieno, con tre vittorie in tre partite. L'allenatore dei biancocelesti, a Dazn, ha parlato della difficile situazione legata alla protesta dei tifosi, assenti durante le gare casalinghe, ma anche dell'esperienza in Nazionale, del mercato e del grande impatto di Davide Frattesi, autore di tre goal in tre partite di Serie A.

"E' stata una grandissima esperienza, anche se non siamo andati al Mondiale per episodi che fanno parte del calcio. Brucia e lo farà per il resto della mia vita. Ora sono alla Lazio, che è un grande club: sapevo delle difficoltà ambientali e non solo, sono venuto con grande voglia e senso si appartenenza. Sono orgoglioso di essere qui".

"Dopo la sconfitta con il Mantova non è cambiato niente. E' un percorso: dobbiamo creare un ambiente positivo e una mentalità. L'eliminazione bruvia: abbiamo pregi e difetti e forse li avremo sempre, ma dobbiamo creare una mentalità e possiamo farlo con il lavoro e credendo in ciò che facciamo".

"Devo ringraziare il club. Io posso solo parlare con i giocatori: sapevo delle difficoltà e dobbiamo fare i complimenti a chi ci ha scelto, a chi è voluto venire a tutti costi. Mi piace la volontà di chi è arrivato: hanno accettato le problematiche che abbiamo. Gudmundsson? Farà pare dei giocatori che ho davanti. Bisognerà entrare nella sua testa per capire dove ci può servire".

"Ci parlavo spesso. L'ho convocato anche quando giocava poco. Quando sta bene arriva sempre a fari spenti, ha sempre fatto goal importanti. E' un ragazzo per bene. L'anno scorso gli ho sempre fatto presente che alla sua età deve assumersi delle responsabilità e l'ho convinto. Lui era nella sua comfort one e gli è scattata la molla. Sono contento di allenarlo: ha voglia di imparare".

"Vedere l'Olimpico pieno è un mio sogno. Entrare in campo è surreale: sembra di essere tornato in pieno Covid. Lo stadio è bellissimo e vederlo vuoto non è facile. So che atmosfera c'è quando è pieno, ma bisogna rispettare la decisione. Il calcio senza tifosi non è calcio: spero che un giorno finisca e di toccare con mano il tifo. I tifosi sono coerenti: stanno seguendo una linea e noi possiamo solo lavorare, fare più risultati possibili e sperare che questo si possa sistemare".