Alta tensione tra Massimiliano Allegri e lo spogliatoio. Lo scrive Repubblica, secondo il quale la squadra contro la Fiorentina non ha reagito all'input del suo nuovo allenatore e non è riuscita a mettere le mani su una sfida che si era fatta in discesa grazie al goal di Gilmour. Troppi errori, qualche leggerezza e nel finale un mix di appagamento e tanta stanchezza. Un atteggiamento che ha fatto andare su tutte le furie l'ex Milan.

Allegri in estate ha provato un approccio diverso e più soft con i veterani del Napoli, sollevandoli dallo stress di una preparazione fisica troppo dura e alleggerendo l'atmosfera dentro e fuori dallo spogliatoio durante i ritiri estivi di Dimaro e Castel di Sangro. Secondo Repubblica gli azzurri avevano potuto lavorare così in allegria e il tecnico era convinto di passare all'incasso fin dalle prime partite ufficiali, nel nome della riconoscenza che si era meritato da parte del gruppo. Il campo ha invece dato risposta diverse (3 sconfitte, un pareggio e appena 2 vittorie) e Max deve essersi sentito in qualche modo pure tradito.

Secondo Repubblica Allegri è deluso per la scomparsa dalla scena di Aurelio De Laurentiis. Pure nei confronti della società infatti l'aziendalista Max era convintissimo di essersi guadagnato un credito in estate, al termine di un mercato in cui non si era mai lamentato per il mancato arrivo di rinforzi. Invece il presidente ha disertato le tre gare interne con Como, Arsenal e Bologna allo stadio Maradona e ha lasciato la patata bollente nelle mani del tecnico livornese, rimasto da solo a gestire l'emergenza per i tanti infortuni e il nervosismo crescente dei giocatori, esploso in un paio di litigi nel corso degli allenamenti a Castel Volturno. Il primo pagato con una punizione troppo blanda da Noa Lang e il secondo rimasto impunito.

Un altro problema per Allegri è la gestione di De Bruyne. Rimettere al centro del progetto KDB - scrive Repubblica - non sembra essere stata una buona idea e anche in questo caso la spinosa questione è finita sul tavolo di Allegri, che ce la sta mettendo tutta per accontentare la società e rilanciare il campione in crisi. Al Franchi per fargli spazio è finito addirittura di nuovo in panchina Vergara, fresco di convocazione in Nazionale. La pausa servirà per fare il punto e trovare un nuovo equilibrio. Di certo - scrive Repubblica -  la luna di miele del nuovo corso è finita.