Dopo l'ottima stagione scorsa allo Spezia - al netto della retrocessione dei liguri - Christian Comotto è tornato al Milan. In estate è stato tra i protagonisti della pre-season dei rossoneri, che lo hanno blindato con un contratto fino al 2031 e lo hanno tenuto a Milano per volere di Ruben Amorim.

E' stato proprio il tecnico portoghese a bloccare la partenza in prestito del classe 2008, rimasto in rossonero per giocarsi le sue carte. Dopo cinque giornate di campionato e una di Europa League, però, non è ancora sceso in campo un minuto.

La stagione è appena iniziata, ma non è da escludere che a gennaio si possano trovare soluzioni in prestito per far crescere un centrocampista dalle sicure potenzialità.

Amorim in estate ha puntato molto su Comotto. Nelle amichevoli pre-stagionali gli ha concesso spazio e ha bloccato la sua cessione in prestito con l'obiettivo di vederlo da vicino a Milanello e di concedergli occasioni per mettersi in mostra con la prima squadra.

Comotto, però, non ha ancora giocato nemmeno un minuto. Il classe 2008 ha di fronte un'ampia concorrenza tra i vari Modric, Rabiot, Musah, Loftus-Cheek e Jashari e trovare spazio non è facile. Anche perché il Milan sta imparando a mettere in pratica i dettami di Amorim e lanciare un giocatore così giovane quando si è ancora in cerca d'equilibrio potrebbe essere controproducente.

In estate, come riporta Tuttosport, ci avevano provato Parma e Monza, che hanno cercato di prendere Comotto in prestito dal Milan. I rossoneri hanno detto no, ma a gennaio le cose potrebbero cambiare.

Dalle parti di via Aldo Rossi credono fortemente in Comotto e sanno quanto il centrocampista possa crescere. Per farlo, però, ha bisogno di giocare e se le occasioni, da qui a gennaio, dovessero continuare a essere poche, si potrebbero riaprire le porte del prestito. Magari ancora con Parma e Monza, che possono garantire minutaggio e un ambiente ideale in cui crescere e giocare con continuità in Serie A.