L'affare Khalaili ha rappresentato per l'Inter un punto di svolta nel mercato estivo. Lo stop imposto dal Coni per il mancato superamento dei test di idoneità sportiva ha costretto i nerazzurri a rivedere i propri piani andando poi a chiudere prima Stones in difesa e poi Spence sulla fascia.

Oggi l'israeliano ha trovato comunque una nuova sistemazione ed è un nuovo giocatore del Crystal Palace con il suo agente Boaz Goren, che è tornato a parlare a 103FM proprio del trasferimento saltato coi nerazzurri.


"Superare il no con l'Inter? Può sembrare divertente, ma è stato facile. Eravamo nelle stanze di un hotel, Anan era nella camera accanto alla mia, con una parete che ci separava. Sono andato da lui e gli ho detto definitivamente che la questione non era più risolvibile. Quattro minuti dopo era di nuovo nella mia stanza e ridevamo semplicemente. Quando vediamo che una situazione non è risolvibile? Si ride, va bene, e si va avanti".

"Anan probabilmente non giocherà in Italia finché non cambieranno il protocollo, mentre in Inghilterra ci sono voluti meno di due minuti perché il medico lo autorizzasse quando la questione era sul tavolo".

"È molto chiaro che l’Inter fosse una cosa eccellente, ma siamo andati avanti perché era diventata impossibile. Da quel momento posso raccontare che ogni club europeo in grado di pagare la cifra, non certo bassa, versata per lui, e che aveva bisogno di un giocatore come Anan, si è fatto avanti. In tutta Europa e a tutti i livelli. Il livello dei club con cui sono entrato in contatto grazie a questo giocatore, come agente, mi emoziona ancora oggi. L’Inter è sempre stata al primo posto perché gioca con quel sistema, mentre il Crystal Palace era al secondo".