L'Associazione Stampa Estera ha premiato Aurelio De Laurentiis con il "Premio alla Carriera 2025" e parlando in occasione del ritiro del premio il numero uno del Napoli ha parlato a tutto tondo del momento del club, dei rapporti con tesserati del passato, ma anche di politica del pallone e del nuovo stadio che è pronto per partire.


"Io vorrei una squadra di tutti giovani. Buffon è arrivato a 40 anni? Si giocava meno di oggi. Un portiere di solito non viene sottoposto a stress fisico come può essere un giocatore di movimento.

Il maggiore stress secondo me lo ha un centrocampista che devono guardare co osa accade davanti a loro ma anche alle loro spalle. Non è un caso secondo me che i migliori allenatori sono stati più o meno tutti giocatori di centrocampo"

"Non mi fate parlare di Spalletti. Lei la vede la tv? C’è tutto un racconto in cui mettono in scena Totti e Spalletti, con il figlio di Castellitto, dove viene raccontato in maniera fiction gli accadimenti relativi alla…

Gli allenatori devono capire che sono collaboratori chiamati a dirigere l’orchestra dei calciatori ma sono pur sempre dei dipendenti. A volte lo dimenticano, è chiaro il ragionamento?"

"È stato complicato il discorso. L’anno scorso ho detto: “mettiamo la prima pietra perché avevamo trovato un terreno”. Ma a Napoli le cose che tu scopri man mano diventano divertenti ma anche patetiche. Perché trovi il terreno, poi fai la visura e non è vero che il signore ne aveva la proprietà ma aveva un contratto d’affitto con opzione che però è scaduta. Adesso ci siamo finalmente.

Ho preso un agronomo della Nazionale che veniva da Firenze e gli ho fatto visitare 27 location per testare la qualità dei terreni. Se erano inquinati o no. Poi bisogna ragionare con i proprietari. Non è semplice. Poiché sono tutti terreni agricoli, sono tutti gestiti da coloni che li hanno in gestione con contratti triennali, quinquennali, decennali. È difficile che glieli levi a meno che invece di pagare dieci euro a metro quadro ne paghi cento. Poi però diventa sproporzionato il costo per fare il centro sportivo.

Finalmente a Qualiano abbiamo trovato 17 ettari e mezzo dove metteremo 10 campi di calcio e 7.500 metri quadri per uffici, spogliatoi per la prima squadra e per tutte le giovanili”.

"Questione stadio: ho una lettera di intenti firmata un mese fa con la Q8 che a Napoli est ha trovato 38 ettari.

Lì io ho progettato uno stadio da 70mila posti e 120 sky box oltre a ristoranti e tutto il resto.

In aggiunta ci sarà il museo interattivo fatto con la mia agente di Los Angeles per farti giocare la partita con chi vuoi: Maradona, Cavani, Higuain. Per costruirla, ci vuole tempo oltre a milioni di dollari"

"La pista d’atletica no, la lasciamo a chi fa la pista d’atletica. Lei ha visto il nuovo stadio del Real Madrid con il terreno che scende? Con la base che fuoriesce per poter fare i concerti senza distruggere il terreno di gioco. Ogni estate che il Comune organizza concerti al Maradona, io devo rifare il terreno di gioco e quest’anno mi hanno quasi rotto le tubature per l’irrigazione, cioè voglio dire. Poi conviviamo. Mi viene da ridere quando il Comune  dice che paghiamo 900mila euro l’anno. Noi tra annessi e connessi paghiamo due milioni all’anno e ce l’abbiamo in utilizzo solo il giorno della partita. Poi glielo dobbiamo riconsegnare il giorno dopo tutto pulito"

"Il sindaco che vuole fare lo stadio sperando che fra un anno diventi monumento non più distruggibile. Quello andrebbe distrutto. Uno dovrebbe fare un accordo con le soprintendenze. Vogliono investire la Regione 150 milioni e 50 il Comune. Lei con 200 milioni fa una carezza allo stadio. Dopo ventidue anni che gioco in quello stadio che ho definito più volte un cesso, lei deve star tranquillo che con 200 milioni al Maradona fa una carezza. Loro si vogliono divertire? Vogliono fare casino? Facciano. Io gliel’ho detto: io gioco da voi fintanto che costruisco lo stadio, non pè che ci metto un avita, ci metto 24 mesi. Stadio finanziato completamente da me.

"Guardate l’odissea che sta vivendo Malagò l’unico capace di mettere sui binari corretti il calcio italiano, lo ha dimostrato nella sua vita. Non va bene, dobbiamo trovare in ogni modo la possibilità di farlo cadere perché qualcuno vuole prendere il suo posto

Questo non va bene. Politicizzare il calcio. Io dico scusa. Metti il denaro sul tavolo per sostenere il calcio, cosa che non fa. Perché il ministro Giorgetti e il ministro Abodi hanno sempre creato problemi al calcio italiano (qualcuno dice anche al tennis). Sempre. La politica è sempre stata assente dal cinema e dallo sport. Però quando devono venire a vedere qualche partita, si mettono in prima fila per avere i biglietti e come si arrabbiano se non glieli dai".