Fuori Piccoli, dentro Pellegrino. E' questo l'incastro di punte che ha coinvolto Bologna, Fiorentina e Parma. Soprattutto la Fiorentina, che dopo aver ceduto Roberto Piccoli ai rossoblù ha chiuso con il Parma per l'arrivo di Mateo Pellegrino, attaccante argentino classe 2001 e con un anno e mezzo d'esperienza in Serie A. Tutte le parti coinvolte - club, agenti e giocatori - stavano lavorando da settimane a questo effetto domino di attaccanti in Serie A, il giro è stato innescato dal passaggio di Dallinga in Bundesliga al Colonia - superata la concorrenza del Werder Brema - poi Piccoli al Bologna e Pellegrino a Firenze. Il Parma, per sostituirlo, ha preso un altro argentino, David Romero, dal Tigre per 10 milioni bonus compresi.

La Fiorentina, invece, per prendere Pellegrino ha fatto un investimento importante da 22,5 milioni di euro di parte fissa più altri 2,5 milioni di bonus; pacchetto completo da circa 25 milioni di euro a dimostrazione che la società viola crede molto in questo ragazzo e nelle sue potenzialità. La conferma di questa fiducia arriva anche dall'accordo raggiunto tra il club e il giocatore, che ha firmato un contratto di cinque anni con scadenza prevista per giugno 2031; l'ingaggio dell'attaccante argentino si aggira intorno a 1,5 milioni di euro netti a stagione bonus compresi.


Oggi sulla carta Pellegrino prende il posto di Piccoli come vice Kean, ma non è escluso prima della fine del mercato possa cambiare qualcosa. Il futuro dell'attaccante viola è da monitorare con attenzione nelle prossime settimane perché di fronte a una proposta convincente per la Fiorentina potrebbe partire; e, in quel caso, probabilmente Pellegrino diventerebbe il titolare dell'attacco della squadra di Grosso. Moise Kean è uno degli obiettivi del Como. Anzi, il principale: il giocatore piace molto a Cesc Fabregas ed è la prima richiesta dell'allenatore per rinforzare il reparto offensivo.