Sankhoun Diawara è arrivato alla fine di luglio al Milan, che ha investito circa 3 milioni di euro per prelevarlo dal Troyes. Nel 2025/26 parte inizialmente indietro nelle rotazioni, ma complice l'infortunio dell'ex Juventus Paolo Gozzi conquista progressivamente un posto nell'undici titolare. Contribuisce così, con 14 presenze (di cui 12 dal primo minuto), alla promozione del Club in Ligue 1, affermandosi come un punto fermo della squadra nella seconda e decisiva parte di stagione. Ha inoltre collezionato due gettoni con la maglia della Nazionale francese Under 19, esordendo in amichevole nel settembre del 2024.
Inizialmente il suo arrivo era previsto per il Milan Futuro ma il giocatore non era convinto perché aveva anche altre offerte: la chiamata di Ruben Amorim per la prima squadra ha cambiato le carte sul tavolo e l'affare si è concluso rapidamente. "Quando ho saputo che la società voleva prendermi sono rimasto soddisfatto, felice e anche un po' sorpreso. Anche se ero piuttosto giovane ho sempre apprezzato Alessandro Nesta e per questo che ho preso il suo numero. Un altro grande difensore è stato ovviamente Paolo Maldini". ha detto il giorno della sua presentazione ai tifosi nello store di via Dante a Milano.
Un acquisto che guarda soprattutto al futuro considerando la giovane età e la poca esperienza maturata: Sankhoun Diawara è un difensore mancino dalle spiccate doti atletiche, con una struttura fisica imponente (è alto 190 cm).Le caratteristiche migliori sono l'efficacia nei tackle, l'abilità nell'anticipo e la forza nei duelli aerei: caratteristiche che lo rendono capace di rompere le linee avversarie, accompagnando spesso le ripartenze. Caratteristiche alla Pavlovic di cui sarebbe la riserva naturale.
Pur nascendo come difensore centrale, la sua duttilità gli consente di essere impiegato anche come terzino sinistro. Sankhoun nasce a Parigi il 13 gennaio 2006 e, dopo le prime esperienze calcistiche nel FC Solitaires Paris e nel CA Paris-Charenton, si forma come calciatore nel settore giovanile dell'ESTAC Troyes. Debutta in Prima Squadra nel novembre del 2024 in Coppa di Francia, stessa competizione in cui un anno più tardi trova il suo primo gol tra i professionisti contro l'UF Touraine.
Gioca sempre con un polsino bianco al braccio sinistro. Nonostante il suo nome di battesimo sia Sankhoun, tutti lo chiamano "Papis": un soprannome ricevuto dalla madre, originaria della Guinea. Finora ha vestito la maglia della Francia nelle nazionali giovanili, ma grazie alla doppia cittadinanza francese e senegalese (ereditata dal padre), il suo futuro internazionale è ancora tutto da scrivere, tra i Bleus e i Leoni della Téranga.
Fin qui Diawara, così come Comotto, è ancora in attesa di esordire con la maglia del Milan in gare ufficiali. Davanti nelle gerarchie ha una delle colonne della squadra come Pavlovic e la missione, già in partenza, sembra quasi proibitiva. Amorim lo stima e lo stimola, allenamento dopo allenamento, ma al momento non lo considera ancora pronto: le difficoltà iniziali, di conoscenza del calcio italiano e di un club grande come il Milan, erano messe in programma.
Per iniziare un nuovo corso con il piede giusto è obbligatorio commettere il minor numero di errori possibili nella prima fase di stagione ed evitare di correre il rischio con i più giovani di gettarli nella mischia senza un'adeguata preparazione. L'esclusione dalla lista dei convocati per la prima gara di Europa League contro il Benfica ha fatto discutere ma potrebbe non essere l'unica: Amorim sta studiando il momento giusto per inserirlo, che sia dal primo o a partita in corso. I feedback che arrivano da Milanello sono positivi, Diawara lavora tanto e bene. L'idea rossonera sarebbe quella di tenerlo in rosa per tutta la stagione per maturare esperienza con i leader dello spogliatoio, il mercato di gennaio non dovrebbe interessare l'ex Troyes.
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