Real Madrid-Inter è stata una delle partite più viste degli ultimi anni in Italia. L'esordio in Champions League dei Campioni d'Italia in carica e contro il grande ex José Mourinho, nel nuovo Santiago Bernabeu e in una giornata in cui i nerazzurri erano l'unica italiana impegnata in Europa, ha inevitabilmente attirato l'attenzione di tutti i tifosi italiani e non.
A richiamare l'attenzione dei tifosi di tutto il mondo è stata però la particolarità della maglia interista, priva dello sponsor, e che vedrà una sorta di replay nella serata di domani a Istanbul nella gara della Roma contro il Fenerbahce.
Ma perché è accaduto e accadrà? E quante altre partite i due club dovranno giocare senza sponsor?
L'Inter è stata costretta a produrre una maglietta priva dello sponsor Betsson.sport che campeggia sulle maglie in campionato per "colpa" della normativa vigente in Spagna in merito alla pubblicità legata al mondo del betting e delle scommesse.
Si tratta per la precisione del il Real Decreto 958/2020 de Comunicaciones Comerciales de las Actividades de Juego che impone il divieto di applicare marchi di scommesse (anche correlati a siti di news come quello del club italiano) su divise da gioco o da allenamento. Un divieto che vale anche per la possibilità di intitolare stadi, strutture sportive e luoghi.
Lo stesso discorso vale per la Turchia che non permette di promuovere a livello pubblicitario operatori non autorizzati nel paese.
Perché però un anno fa nella stagione 2025/2026 l'Inter riuscì a giocare al Metropolitano contro l'Atletico Madrid con la maglia completa di sponsor? La risposta secondo Calcio e Finanza è da ricercarsi nella scelta di Betsson di pagare di tasca propria la sanzione prevista dal decreto reale contro le sponsorizzazioni.
A differenza dell'Inter, che ha scelto di "pulire" la maglia contro il Real Madrid, presentandosi completamente senza sponsor. La Roma, per la partita di domani d'esordio in Champions League contro il Fenerbahce, ha invece scelto di sostituire Eurobet.live con un'operazione di natura benefica. Un mancato incasso a livello commerciale che però potrebbe rientrare sia alla voce brand reputation per l'operazione benefica, ma anche per la tiratura limitata delle divise che potrebbe portare a ricchi incassi in chiave collezionismo.
Quelle contro Real Madrid e Fenerbahce non saranno le uniche due partite in cui i due club si troveranno a dover rinunciare allo sponsor di maglia. L'Inter, ad esempio, sarà costretta a rinunciarci anche nella gara contro il Feyenoord in programma il prossimo 3 novembre, dato che anche le leggi olandesi si equiparano a quelle turche e spagnole. Se i due club dovessero poi andare avanti nel percorso dovranno decidere cosa fare in caso di accoppiamento con le realtà provenienti da questi stati oltre al Belgio.
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