Il Palermo domina e vince il posticipo della terza giornata di Serie B con la Sampdoria. Per i rosanero decisivi i goal di Strefezza, che esce per infortunio, Pohjanpalo e Palumbo nel finale, mentre ai blucerchiati non basta la prima rete di Insigne, utile solo ad accorciare le distanze dopo i due goal dei padroni di casa nel primo tempo prima della rete del 3-1 finale.

La squadra di Pippo Inzaghi, dopo la delusione dell'anno scorso, si conferma l'avversario da battere in Serie B, mentre la Sampdoria di Bernardo Corradi si conferma ancora un cantiere dopo i tanti cambiamenti - anche in società - nell'organico. L'obiettivo è non fare un altro campionato di galleggiamento come gli ultimi due, ma la partenza con appena un punto in tre partite è tutt'altro che incoraggiante.

Vediamo, quindi, quali sono i progetti di Palermo e Sampdoria, due società con una storia, un appeal e un tifo da Serie A.

Al secondo anno di Pippo Inzaghi, dopo la delusione dell'anno scorso, il Palermo è tra le principali candidate alla promozione in Serie A. L'obiettivo del City Football Group - proprietario, tra gli altri, del Manchester City - è tornare tra i grandi e per farlo è stata allestita una squadra di grande livello.

Sono arrivati due top player come Gabriel Strefezza, in goal contro la Sampdoria e uscito per infortunio, e Mattia Perin direttamente dalla Juventus. Loro si sono aggiunti a Nahuel Estevezm, Hernani, Barba e Bozzolan.

A centrocampo rimane, inoltre, la qualità di calciatori come Palumbo, Segre e Ranocchia, mentre in attacco Johnsen dà imprevedibilità a un reparto completato da Gabrielloni e Joel Pohjanpalo, che può far paura all'intera categoria. A sinistra Augello garantisce goal e assist, come quello realizzato per Strefezza proprio contro la Sampdoria.

Dopo l'eliminazione dello scorso ann in semifinale contro il Catanzaro,il Palermo è partito lanciato con tre vittorie su tre e il primato solitario in classifica dopo tre giornate.


La Sampdoria, dopo tre anni molto difficili in Serie B, ha scelto di ripartire da Bernardo Corradi. Per i blucerchiati una decisione coraggiosa dopo i tanti cambi della scorsa stagione, che ha visto gli avvicendamenti di Massimo Donati, della coppia Foti-Gregucci e di Attilio Lombardo.

I blucerchiati sono ripartiti da un nuovo allenatore e da una nuova dirigenza, con un nuovo amministratore delegato - Claudio Morelli - e un nuovo direttore sportivo - Americo Branco. Tante novità con un solo obiettivo: cancellare gli ultimi anni di delusione e di salvezze ottenute agli ultimi respiri.

Anche in campo sono state tantissime le novità, a cominciare dal colpo da sogno Lorenzo Insigne, arrivato a parametro zero, così come Kevin Mbabu e Yari Verschaeren, talento dell'Anderlecht. A loro si sono aggiunti i vari Samuele Massolo, Filippo Delli Carri (arrivato per sostituire Viti, che si è rotto il legamento crociato) Tobias Lauritsen, Stefan Gartenmann, Luca Ravanelli, Daniel Sinani, oltre al ritorno dal prestito all'Avellino di Gennaro Tutino e alle conferme di Salvatore Esposito e Tjas Begic: colpi, insomma, per arrivare almeno ai playoff.

La partenza non è stata delle migliori, con appena un punto in tre partite, ma i giocatori per fare un salto di qualità - anche se non ancora di categoria forse - dopo anni difficili e di contestazioni ci sono. Servirà, tuttavia, invertire la rotta dopo un avvio complicato con un pareggio contro il Cesena e due sconfitte contro Juve Stabia e Palermo