Marten de Roon è un nuovo giocatore della Roma, dopo che è stata ufficializzata l'operazione con l'Atalanta. Il nuovo centrocampista giallorosso ritrova Gian Piero Gasperini e nella sua prima intervista come calciatore della società capitolina, a Sky Sport, è tornato a parlare al riguardo di un episodio discusso sui social.

Si parla del 2023, quando dopo una vittoria dell'Atalanta sulla Roma a qualche giorno dal successo giallorosso sul Feyenoord (club in cui è cresciuto calcisticamente), de Roon pubblicò sui suoi social una sua foto dove veniva ritratto con un dito medio e la scritta: "Quando le tue radici sono a Rotterdam e batti la Roma".

de Roon ha spiegato anche questo passaggio, oltre a trattare altri temi.

de Roon spiega così: "Io sono uno che gioca sempre sui social, in quell'occasione credo di aver superato un po' il limite però c'è una spiegazione. Gestisco i social con due miei amici e quella volta credo sia l'unica in cui io non ho autorizzato il post. Sembra una bugia, ma è realmente così, perché post partita avevo tante interviste. Mi dispiace perché ho davvero superato il limite. Comunque, a parte i social, io sono uno che va oltre, do tutto per la maglia e devo ripagare la fiducia con i fatti".



Focus anche sul rapporto con il tecnico della Roma - con un passato comune all'Atalanta - Gian Piero Gasperini: "Ho giocato nove anni con lui come allenatore, abbiamo raggiunto risultati fantastici. Ho un rapporto molto speciale con lui, giocavo sempre ed ero anche capitano. Ci ha portato, soprattutto a me, a un livello alto e lo ringrazio tantissimo. Ci siamo sentiti qualche giorno fa, mi ha dato l'opportunità di venire qua insieme alla società che mi ha voluto tanto, non è scontato, sono super felice".

de Roon conclude così: "La Roma ha una grande squadra, ci sono ragazzi che conosco come Cristante e Mancini, Dybala, che hanno grande esperienza e giocano qua da tanti anni. Io sono uno che vuole dare una grande mano, conosco molto bene il gioco dell'allenatore e mi trovo bene con lo spogliatoio, ci sono anche Donyell e Devyne (Malen e Rensch, ndr) che sono olandesi come me. Io voglio fare la mia parte, sono in una squadra molto forte e non vedo l'ora di giocare all'Olimpico davanti ai tifosi".