Tutto ha un inizio e tutto ha una fine, anche le storie più belle. Come quella che volge al termine fra l'Inter e Piero Ausilio, arrivato quasi 29 anni fa nel gennaio del 1998 come segretario del settore giovanile.


Nel 2001 diventa responsabile organizzativo al fianco del responsabile tecnico Beppe Baresi, per poi assumere l'incarico di direttore del vivaio nerazzurro.


A dicembre 2010 viene promosso in prima squadra con il ruolo di direttore sportivo, inizialmente al fianco del responsabile dell'area tecnica Marco Branca, per poi prenderne il posto nel 2014.


Da allora ha visto cambiare ben 4 diverse proprietà: da Massimo Moratti all'attuale fondo statunitense Oaktree passando per Erick Thohir e Steven Zhang.


Intanto l'Inter ha vinto 15 titoli negli ultimi 16 anni: 1 Champions League, 1 Mondiale per club, 4 Scudetti, 5 Coppe Italia e 4 Supercoppe italiane.

Dopo l'addio di Branca, Ausilio ha condotto in prima persona ben 25 campagne trasferimenti (tra estive e invernale) dal 2014 al 2026 compresi.


Contando anche i giovani prodotti del vivaio e i ritorni dai prestiti, sono arrivati 564 giocatori per 1.313,91 milioni di euro e sono partiti 549 giocatori per 938,71 milioni di euro con un saldo negativo di 375,23 milioni di euro (fonte dati: Transfermarkt).


Ecco le formazioni con i migliori e i peggiori acquisti fatti da Ausilio sul mercato.


TOP 11 (3-5-2): Onana; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Hakimi, Barella, Calhanoglu, Brozovic, Perisic; Lautaro, Thuram. All. Conte.


FLOP 11: Brazao; Godin, Vidic, Miranda; Lazaro, Gagliardini, Asllani, Kondogbia, Dalbert; Taremi, Correa. All. De Boer.


In difesa ci sono 3 grandi calciatori, arrivati però nella fase calante delle rispettive carriere.

Inoltre l'allenatore olandese non venne scelto da Piero Ausilio, ma dai cinesi di Suning, che portarono a Milano pure il centrocampista portoghese Joao Mario e l'attaccante brasiliano Gabigol per un totale di ben 75 milioni di euro.