Darryl Bakola si è preso la palma del miglior in campo contro il Milan. Una prestazione completa, matura nonostante sia solo un classe 2007. Sette pieno il voto in pagella proprio davanti a un Ruben Amorim sinceramente sorpreso dalle qualità del wonderkid arrivato a gennaio dal Marisglia per 10 milioni più 2 di bonus per conquistare la serie A.
In un panorama internazionale povero di centrocampisti cioè box to box dotati di tecnica e dalla forte proiezione offensiva, il gioiellino del Sassuolo costituisce ora un punto di riferimento preciso per tutti gli scout europei. Il partito dei sostenitori del francese è ampio e ora vede un nuovo iscritto: il Milan.
Bakola, con più di 300’ in Serie A, tanta corsa, passaggi sempre precisi e un assist (per Bowie per il momentaneo 2-1 proprio contro la Juve), si è guadangato la stima di Aquilani che sta costruendo un percorso di crescita importante come aveva fatto lo scorso anno a Catanzaro con Cisse e Favasuli. Trequartista, centrocampista offensivo o mezzala sempre con il pallone tra i piedi: Bakola non è un fulmine di guerra ma un giocatore di possesso e pensiero verticale. Proprio come piace a Ruben Amorim. Darryl è un calciatore verticale, rapido nello "strappare" palla al piede e bravo nel ricevere e muoversi in spazi stretti.
E' stato l’ex ad del Sassuolo Giovanni Carnevali, attualmente alla Juve, ad ingaggiarlo nel gennaio scorso investendo 10 milioni, ultimo grande colpo del dirigente bianconero prima di trasferirsi a Torino. Un'intuizione vincente e una strada tracciata per il futuro: la Juventus ha un canale preferenziale sul giocatore che è stato segnalato anche alla coppia Gasperini-D'Amico per la Roma. Il profilo piace e sarà seguito per capire se può diventare un nuovo Konè. La valutazione? Almeno doppia rispetto a febbario ma con prestazioni come quelle offerte ieri contro il Milan il rischio è quello di superare quota 30 milioni.
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