C'è chi lo chiama il "nuovo Messi" e c'è chi lo considera il più forte giocatore d'Europa e del Mondo nella categoria dei ragazzi a 15 anni: stiamo parlando JJ Gabriel, colui che sarebbe potuto diventare - avesse giocato in serata in Carabao Cup contro il Brighton - il calciatore più giovane di sempre a vestire la maglia del Manchester United in una partita ufficiale.

Invece non sarà così perché non solo il 15enne non fa parte della lista dei convocati di Carrick e non scenderà in campo stasera, ma ha anche chiesto di lasciare il club inglese con cui è registrato sino al termine dell'attuale stagione sportiva.

Ma facciamo ordine e andiamo a capire cos'è successo e chi è il classe 2010.

Ripartiamo da quello che è accaduto in questi giorni.

JJ Gabriel ha giocato nell'ultima gara di Youth League contro la formazione azera del Sabah, segnando una tripletta da sotto età a dimostrazione dell'enorme talento di cui è a disposizione. La famiglia, però, sognava e desiderava tutt'altro percorso per il figlio, ovvero una direzione chiara e precisa verso la prima squadra: l'obiettivo era essere inserito nella lista per la Champions League, dove però non è nemmeno registrato poiché è troppo giovane per essere nella lista B e non è stato incluso in quella A.

Questa mancanza di chiarezza e di percorso netto sino alla prima squadra ha fatto riflettere la famiglia e il giocatore stesso che ha presentato una richiesta ufficiale per rescindere dalla registrazione con la quale è legato con il Manchester United sino al termine della stagione. Facciamo, però, anche qui chiarezza su quello che è un punto cruciale della questione.

La famiglia che cura gli interessi di JJ Gabriel ha chiesto di liberare il ragazzo dal vincolo che lo lega ai Red Devils: non è, tuttavia, una rescissione del contratto classica, poiché il classe 2010 è troppo giovane per avere un contratto ufficiale con il Manchester United.

JJ Gabriel è legato da una registrazione con la società inglese e per interrompere tale intesa serve un accordo totale e congiunto con il club, il ragazzo e il genitore, ma se una di questi componenti non è d'accordo e decide di opporsi, ecco che sarà la Premier League a valutare la richiesta.

Il Manchester United vuole provare a riuscire a ricucire lo strappo, dopo che lo scorso anno JJ Gabriel aveva deciso di restare e di non passare ai rivali del Manchester City grazie anche all'intervento di Sir Alex Ferguson.

Quello che è stato definito da Ryan Giggs "un talento generazionale", ora rischia di salutare anzitempo il Manchester United, un club che non ha ancora deciso che tipo di percorso intraprendere con il classe 2010, dato che non c'è una direzione precisa sulla volontà di farlo lavorare stabilmente in Prima Squadra o se farlo continuare con l'Under 21 dei Red Devils.

Per la famiglia del giocatore, questa mancanza di chiarezza nella crescita di JJ Gabriel ha portato alla richiesta ufficiale di svincolo dalla registrazione.

E se così fosse, ecco che ci sono numerosi club pronti ad affondare il colpo: dal Manchester City all'Arsenal, passando per il Real Madrid e il Bayern Monaco. Ora spetta alle parti trovare un accordo o alla Premier League valutare, eventualmente, il caso. Nel frattempo, JJ Gabriel è a meno di tre settimane dalla possibilità di firmare uno Scholarship Agreement, ovvero un accordo che andrebbe a formalizzare - come viene riportato da fonti inglesi - il passaggio dall'Academy alla prossima fase della sua formazione calcistica, mentre per un vero e proprio contratto da professionista toccherà aspettare il compimento dei 17 anni di età.

Descritta la sua situazione, descriviamo il profilo del ragazzo.

Nato il 6 ottobre 2010 a Londra, JJ Gabriel fa parte dell'Academy del Manchester United dall'età di 11 anni. Miglior giovane giocatore dell'Under 18 dei Red Devils, nella scorsa stagione ha messo a segno 26 reti in 29 presenze.

Il classe 2010 è un centravanti che può agire sia come punta centrale che come esterno su entrambe le corsie: abile nella lettura del gioco, ha una grande capacità in fase di accelerazione, oltre a saper saltare l'uomo e trovare la porta con continuità.

Soprannominato Kid Messi, il piccolo Messi, per le sue caratteristiche, è sotto contratto dall'anno scorso con Nike che gli funge da sponsor.

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