È successo di tutto nella finale di Supercoppa argentina tra Estudiantes e Rosario Central, vinta 3-1 dalla squadra di Angel Di Maria, autore di una doppietta. L'attenzione, però, più che sul calcio giocato si è concentrata - purttoppo - su quanto successo al termine dell'incontro, con la rissa scoppiata tra le due squadre in campo e proseguita nel tunnel degli spogliatoi.

Tra i protagonisti anche Tomas Palacios, che è andato a duro muso con l'allenatore del Rosario Central Jorge Almiron, e Juan Sebastian Veron, presidente dell'Estudiantes, sceso in campo per contestare l'operato dell'arbitro Dario Herrera.

Sono stati due gli episodi contestati dall'Estudiantes. Il primo è stato il rigore assegnato dopo una lunga revisione al VAR al termine del primo tempo, sul punteggio di 1-1, per fallo di Gonzalez Pirez su Copetti.

Il secondo, invece, è accaduto al primo minuto di recupero del secondo tempo: il colpo di testa dell'ex Benevento Adolfo Gaich è finito sul braccio vicino di Ovando, difensore del Rosario, ma Herrera non ha ritenuto che ci fossero gli estremi per assegnare il rigore.

Dopo il goal del 3-1 di Fernandez, arrivato al 96', e il fischio finale è scoppiato il parapiglia.

Tomas Palacios, difensore ancora di proprietà dell'Inter,è andato a brutto muso verso l'allenatore del Rosario Jorge Almiron, mentre in campo è scoppiato il far west: scontri tra giocatori, staff e collaboratori che sono poi proseguiti anche nel tunnel che porta agli spogliatoi.

Scatenato anche il presidente dell'Estudiantes, Juan Sebastian Veron. Il numero uno del club argentino, in un clima già parecchio infuocato, è sceso in campo ed è andato faccia a faccia con il direttore di gara rivolgendogli parole molto duro per il suo operato: "Questa è tua, ladro!"