Fabrizio Ravanelli, ex attaccante della Juventus, intervistato da Tuttosport parla dell'inizio di stagione dei bianconeri.
Chi al posto di Grabara?
"Meglio Neto o tenere Radu fino a gennaio? Se vogliamo far crescere Radu, meglio che giochi e cresca. Quando un portiere non gioca diventa arruginito. Neto è quello che mi dà più fiducia tra gli svincolati, mi ha dato sempre sicurezza ed è bravo anche con i piedi, poi conosce l'ambiente".
Su Palmisani, portiere del Frosinone e obiettivo bianconero per il futuro:
"Mi ha stregato, mi sembra un predestinato. Ha una grande fame, viene dalla gavetta. Ha fatto un campionato importante lo scorso anno e si sta confermando. Quando hai personalità non conta l'età, Buffon e Donnarumma in passato lo hanno dimostrato".
Sul prossimo futuro:
"Cosa mi aspetto da Carnevali? Che riesca a creare lo spirito di italianetà che serve alla Juve. Boniperti nel mio periodo andò a scovare Torricelli, Ravanelli, Tacchinardi, Porrini, Di Livio, Del Piero. Tutti hanno contribuito a scudetti e Champions".
Quanto manca per vincere lo Scudetto?
"Credo che nel giro di due-tre anni possa tornare a vincere. I tre dietro sono forti, poi con Yildiz, Alajabegovic, Kolo Muani e magari un altro attaccante, la Juve si sta ricostruendo. Secondo me la Juve ha 6-7 giocatori già pronti per vincere lo scudetto".
Su Woltemade:
"Non è una prima punta, perché quando giochi prima punta devi attaccare bene il primo palo, essere forte di testa, sentire il fiuto del gol anche sul tap-in. Mi sembra un po' più bravo nel venire fuori, un sottopunta. Credo non sia il profilo che possa far fare il salto di qualità. Sicuramente sarà utile a Spalletti, ma credo che la Juve avesse bisogno più di un giocatore di profondità e bravo di testa, avendo tanti calciatori che vanno sul fondo. Avere un Osimhen sarebbe stato ideale".
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