L'Inter fa il prezzo. Francesco Pio Esposito vale non meno di 100 milioni di euro. E' questa la valutazione, secondo La Gazzetta dello Sport, che il club nerazzurro ha fissato sul suo gioiello, ulteriormente messo in vetrina dai due goal contro la Turchia realizzata in questo blocco di partite di Nations League e che hanno indotto persino il commissario tecnico Roberto Mancini a scomodare due grandi bomber della storia azzurra come Christian Vieri e Luca Toni per far capire il potenziale enorme a disposizione del nuovo grande talento della nostra Nazionale.


L'Arsenal, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dalla stampa inglese, non ha mai perso di vista in questi mesi la crescita del classe 2005 e lo avrebbe osservato da vicino coi suoi scout anche in occasione del recente match a Bursa, nel quale Esposito firmava il goal del definitivo 4-1 alla Turchia. Ma più che la fase realizzativa – di per sé già da record, visto che alla sua età soltanto un grandissimo come Peppino Meazza, nel 1931, riusciva a fare meglio – ad impressionare è la solidità caratteriale e la personalità con cui il prodotto del settore giovanile interista si sta imponendo in ogni contesto. Nella passata stagione, la prima coi “grandi”, chiuse con 48 presenze e 10 reti, alcune delle quali fondamentali per portare punti alla causa di Chivu e della cavalcata verso Scudetto e Coppa Italia.

Ora l'Inter gli chiede un ulteriore step in avanti: perché se è vero, come Esposito ha recentemente dichiarato durante la cerimonia di consegna del premio intitolato alla memoria di Gianluca Vialli, che Lautaro Martinez e Marcus Thuram partono avvantaggiati oggi per curriculum e status ormai definito, la migliore notizia possibile per il club campione d'Italia è che alle spalle c'è non solo un'alternativa di grande prospettiva ma un calciatore che mira silenziosamente a scalare le gerarchie e diventare sempre più titolare nella testa del suo allenatore. E centrale nelle strategie di una società che non a caso lo ha blindato addirittura fino al 2032 e che non appare intenzionata minimamente a privarsene. A meno che non arrivasse la famosa proposta indecente. Da non meno di 100 milioni di euro.