L'attesa per Roma-Inter sta crescendo spasmodica, giorno dopo giorno. Il big match di sabato 19 settembre, che prenderà il via alle 18 allo Stadio Olimpico non sarà solo lo scontro più importante della 5ª giornata della Serie A 2026/2027, ma è anche la sfida fra le due squadre che sembrano destinate a contendersi lo Scudetto da qui a fine anno, oltre a quelle che, finora, hanno espresso il gioco migliore e più divertente.
Tutto frutto del lavoro fatto dalle rispettive società per la costruzione delle rose messe a disposizione da Cristian Chivu e Gian Piero Gasperini, entrambi arrivati un anno fa in panchina e con entrambi che, già al primo anno, sono riusciti a centrare il massimo degli obiettivi possibili: scudetto il primo, ritorno in Champions il secondo.
Ma le strategie dei due club sono davvero così tanto differenti? La Gazzetta dello Sport ha analizzato le ultime due annate di calciomercato e ha certificato, nei numeri, il sorpasso dei giallorossi nel budget utilizzato per spingere in alto l'asticella e rincorrere proprio i nerazzurri.
Da quando sono arrivate le due proprietà, il diktat è stato letteralmente opposto.
Da un lato il fondo Oaktree ha imposto ai propri dirigenti un regime di "controllo e riduzione" dei costi con l'obiettivo di centrare la stabilità e sostenibilità economica della squadra (che veniva da pesantissimi rossi di bilancio).
Dall'altro la famiglia Friedkin ha sempre confermato di voler spendere senza alcuna problematica di vincoli, ma è stata di fatto frenata dagli importanti problemi economici maturati sotto la gestione Pallotta e con i vincoli del fair play finanziario della Uefa a bloccare gli investimenti.
La scelta di Gasperini di sposare il progetto Roma si è basato anche sulla promessa di mercati competitivi (tant'è che è proprio da qui che arrivò la rottura con l'oggi ds della Juventus Massara). I primi due colpi sfiorarono i 50 milioni complessivi: Wesley ed El Aynaoui. Poi tanti prestiti, onerosi e i colpi Robinio Vaz per 20 milioni e Ziolkowski da 6,5 milioni. Fra quei prestiti c'era Malen per un totale da 86,5 milioni che portò al ritorno in Champions League.
E con i fondi della massima competizione Uefa la Roma è riuscita a trattenere i big (sarà multata pesantemente per la violazione dei paletti Uefa), ha riscattato Malen per 25 milioni e ad oggi ha aggiunto Castro per 35 milioni, Rodrigo Mora per 25 milioni (e tante clausole extra per fine stagione), ma anche Koulierakis, Molina, De Roon, Balerdi in prestito e il riscatto da 8 milioni di Ghilardi.
Il totale complessivo è di 86,5 milioni + 124,5 milioni che fa 211 milioni di euro spesi soltanto in acquisti (conteggiati senza bonus e similari al 17 settembre 2026)
Chivu quando ha sposato l'Inter ha ereditato una rosa comunque competitiva, capace di arrivare a sfiorare il triplete, ma senza riuscire a vincere nulla con Inzaghi in panchina.
Chi è arrivato nella prima stagione non ha aggiunto, ma completato. Sia chiaro l'Inter ha speso, ma solo per profili giovani e di prospettiva con 84 milioni di euro investiti su. Luis Henrique, (24,5), Bonny (23), Diouf (20), Sucic (15) e il prestito finale di Akanji in extremis. Totale: 84 milioni di euro per la stagione 2025/2026 che portò il double Scudetto-Coppa Italia.
Per crescere in questa stagione soprattutto a livello europeo l'Inter ha nuovamente trattenuto i suoi big e ha puntato su un mercato made in Premier a cui si aggiungono i riscatti di Akanji per 15 milioni e di Stankovic per 23. Sono arrivati quindi Spence per 31 milioni di euro e Curtis Jones per 30 milioni di euro oltre a Stones a parametro zero e a Provedel per 3 milioni come vice Martinez.
In due anni l'Inter ha speso 84 milioni + 102 milioni. Totale: 186 milioni di euro.
La differenza fra quanto messo a disposizione (considerando i soli acquisti) per Cristian Chivu e Gian Piero Gasperini, premia sicuramente i giallorossi che hanno potuto mettere sul tavolo 25 milioni di euro in più dei nerazzurri (praticamente il riscatto di Malen, il vero game changer di questa società).
È ovvio che la squadra ereditata dall'allenatore ex-Atalanta necessitava e necessita di rinforzi maggiori rispetto a quella presa dal tecnico rumeno, ma la rincorsa, iniziata con il ritorno in Champions League, è ufficialmente iniziata. Roma-Inter, in campo, darà il primo verdetto stagionale. A gennaio sul mercato il gap di spesa si amplierà o le strategie cambieranno in base alla classifica?
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