I segnali erano già arrivati già nell'immediato pre-partita con un'ammissione diretta, precisa e senza nascondersi di Ruben Amorim a Sky: "Allo United e al Milan trovo due grandi club e una grande pressione, dove la gente pensa che posso risolvere tutto in poco tempo. Questa squadra è diversa, è abituata a giocare a tre, i difensori sono veloci. Non ho le caratteristiche perfette perché è impossibile arrivare in nuovo club e avere tutto già pronto, so che ci sarà bisogno di tempo, e so anche che la pressione è così alta che non hai tempo. Ma preferisco fare questo tipo di lavoro perché significa molto per me: se devo fallire, è meglio che fallisco alla grande. Voglio aiutare questo club, non so se avrò il tempo necessario, ma i calciatori mi ascoltano molto in allenamento e questo mi dà la speranza che si possano trovare delle soluzioni”.


Soluzioni che in campo non sono state trovate: i campanelli di allarme che erano risuonati contro Juventus e Lazio si sono trasformati nella prima caduta pesante della stagione. Marco Silva schiera un Benfica pieno zeppo di riserve ma banchetta con facilità su un Diavolo incapace di opporre la benché minima resistenza: lo 0-2 finale sta anche stretto ai lusitani.

“Questa conversazione riguarda le mie idee: a volte creiamo più problemi a noi stessi quando abbiamo la palla piuttosto che quando ce l’ha avversaria. Stiamo cercando di creare automatismi, ma non creiamo". Amorim a fine gara a Sky pone l'accento sulle criticità che hanno portato alla sconfitta contro il Benfica e indica nella mancanza di qualità in fase di costruzione uno dei problemi più evidenti. Il tecnico portoghese voleva Inacio proprio perché ha una cifra tecnica superiore ai giocatori presenti ora nel pacchetto difensivo, tolto il solo Gila.


Ma il vero problema che il tecnico portoghese denuncia è la mancanza di qualità sulla trequarti, nella giocata decisiva, nell'ultimo passaggio. Dei giocatori offensivi presenti in rosa pochi sanno muoversi nei mezzi spazi come lui vorrebbe e Hutchinson, arrivato negli ultimi giorni di mercato, sembra più una pezza per chiudere la buca che una prima scelta.

Il discorso con lo Sporting Lisbona per Inacio è andato avanti proprio fino all'ultimo giorno di mercato e riprenderà a gennaio: l'ex Manchester United vuole tornare ad allenare il suo pupillo. Le difficoltà di Ramos sommate allo scarso utilizzo di Camarda rendono necessario l'arrivo di un'altra punta a gennaio: non è un caso che il Milan stia trattando ancora con il Real Madrid per provare ad ottenere il sì per la cessione ( da capire con che formula) di Endrick. Dulcis in fundo ma non meno importante sarà la ricerca di un 10 con fantasia e capacità di giocare tra le linee: un'esigenza che è stata sottovalutata in estate.


Resta però da capire cosa ne penserà Cardinale sia delle dichiarazioni rese da Amorim sia dalla richieste: il post gara di San Siro mette qualche dubbio in più sull'intesa tra il tecnico e il team integrato voluto dal numero 1 rossonero in tema di costruzione della rosa.