Emiliano Viviano, storico ex-portiere di Fiorentna e Sampdoria fra le altre, con un breve passato all'Inter, ha parlato a Cronache di Spogliatoio nel corso di Le Foot Toujours del big match della 5ª giornata di Serie A, dello scontro al vertice fra Inter e Roma in programma all'Olimpico alle 18 di sabato 19 settembre.

Importante l'analisi sul centrocampo dell'Inter che sarà fondamentale per capire come andrà la gara. Barella per l'ex-portiere è sottovalutato per quanto è importante per i nerazzurri, ma la chiave di volta della gara potrebbe essere Curtis Jones.

"La Roma dell'anno scorso non era una squadra gasperiniana, non lo è stata tutto l'anno. Quindi Chivu non ha affrontato una squadra gasperiniana di quel livello, ha affrontato qualcosa di diverso l'anno scorso"

"L'Inter sta tentando di cambiare, perché sta tentando di andare su un calcio più offensivo, più rischioso, più arioso e quindi sono curioso di capire cosa mi porterà tatticamente questa partita. Credo che si risolva molto sulla capacità di Lautaro e di Thuram di sostenere gli anticipi di Balerdi, Mancini, che è quello che la Roma fa molto bene, sulla capacità sulle fasce di vincere il duello fra Diouf e Wesley"

"È una tipica partita che se l'Inter mette in campo la qualità, che è stata molto brava a mettere in campo contro la Roma in questi anni, spesso allargando il gioco e poi andando a trovare la profondità. Se riesce a fare quella cosa, molto bene, l'Inter ha un vantaggio".

"Se faccio una lettura di quello che potrebbe essere l'uomo in più, potrebbe essere proprio Curtis Jones. Perché se questo lavoro, come dicevamo, Lautaro e Thuram lo fanno bene in una pressione alta, quello che la Roma fa fatica quando viene sagomata uomo a uomo è seguire poi l'inserimento del centrocampista. È anche quello che ha voluto fortemente Chivu".

"Il problema di Barella è sempre lo stesso. Ci sono quelli che si aspettano che Barella faccia 12-13 gol l'anno, quando il lavoro che fa Barella lo fanno pochi in Europa. Ovviamente non ha le caratteristiche di Vidal, però è dappertutto, è in costruzione, è in rottura. Barella non fa 10 gol? Non è il suo. Non lo è mai stato. Ha caratteristiche diverse, però sa fare tutto, lo fa per 90 minuti in tante partite, con intensità. È un giocatore secondo me molto, molto spesso sottovalutato, ma tanto sottovalutato".