Claudio Marchisio, classe 1986, 389 partite e 37 goal con la Juventus fra il 2008 e il 2018, intervistato dalla Gazzetta dello Sport parla dei bianconeri.
Su un eventuale ritorno di Conte: "La nostalgia per Antonio, a cui anche io sono molto legato, c'è sempre stata e sempre ci sarà. Era così ai tempi di Allegri e anche negli anni successivi. Conte è Conte per la Juve".
Su Spalletti: "Serve continuità e quindi io do ancora fiducia a Spalletti. Gli infortuni, a partire da quello di Yildiz, sono stati pesanti. Ma la Juve non deve mai cercare scuse, mi aspetto che dalla ripresa a Natale possa lottare per le prime posizioni".
Su Kolo Muani: "Sul carro di Kolo Muani? Per forza che sono salito. Ma Kolo non è un bomber: dovrà essere bravo Spalletti a trovare gol per vie diverse con Conceição, Nico, McKennie".
Su Douglas Luiz: "Il nuovo Douglas Luiz. La tecnica non era in discussione nemmeno due anni fa, ma adesso è un altro. E sono convinto che possa dare ancora di più, soprattutto in termini di goal".
Su Woltemade: "Come Ibrahimovic? Massimo rispetto, ma non credo. Ibra è Ibra. Woltemade ha tecnica e fisico, però sembra leggero".
Sull'Europa League: "Spero in un'Europa League da protagonista. La Juventus deve puntare a vincere ogni competizione e la Coppa non va snobbata. Non solleviamo un trofeo da trent'anni in Europa. Basta, no?".
Sul nuovo aumento di capitale: "E' la conferma dell'unicità del legame tra la famiglia Agnelli-Elkann e la Juventus. Un segnale importante. L'ennesimo in più di cento anni di storia. Una proprietà così ce l'ha soltanto la Juventus".
Sul mercato: "Avrei voluto Tonali, ormai impossibile. Magari può tornare di moda Frattesi: io ho un debole per i centrocampisti col vizio del goal".
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