Tante notizie positive per un'Inter che riparte fortissimo dopo le tre settimane di sosta per le nazionali. Cancellando in un colpo solo le sensazioni di fragilità destata dalle tre rimonte consecutive contro Napoli, Udinese e Roma, gare nelle quali si è trovata sempre sotto di due reti, trovando il primo clean sheet della stagione a San Siro nel comodo 3-0 al Parma di Gilardino.
Se la difesa concede le briciole ai gialloblù e consente a Pepo Martinez un pomeriggio di assoluta inoperosità, a spaventare soprattutto le rivali per lo Scudetto è lo straordinario potenziale in fase offensiva dei campioni d'Italia in carica. In una partita in cui Thuram è l'unica delle punte a trovare la via del goal – sesta volta consecutiva a bersaglio a San Siro – l'Inter si iscrive in un club riservatissimo del quale fa parte soltanto il Brighton delle squadre dei cinque principali campionati europei ad aver raggiunto già la doppia cifra in quanto a marcatori diversi ad essere andati a bersaglio da inizio campionato.
Insieme a Thuram, contro il Parma hanno colpito pure Calhanoglu e Sucic, mentre nel primo corso di stagione hanno raggiunto la soddisfazione personale pure Lautaro Martinez (miglior marcatore coi suoi 4 goal), Pio Esposito, Zielinski, Barella, Bonny, Bisseck e Carlos Augusto. Un dato questo che, se permette all'Inter di primeggiare ovviamente in Serie A ed in ambito europeo, non è quello migliore in assoluto dopo le prime sei partite di campionato. Come riferisce DAZN infatti, un'altra Inter, quella allenata da Simone Inzaghi nel 2021/2022. In quel caso, trovarono la rete Dzeko, Lautaro Martinez, Correa, Skriniar, Perisic, Darmian, Calhanoglu, Vecino, Dimarco, Barella e Vidal.
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