41 anni e non sentirli: Luka Modric ha la voglia, l'entusiasmo e la grinta di un ragazzino. L'ennesima conferma è arrivata nella vittoria della Croazia contro la Repubblica Ceca in Nations League, tre punti conquistati dalla nazionale di Bilic grazie al 2-1 finale e gara sbloccata proprio dal centrocampista del Milan. La carta d'identità recita 9 settembre 1985, e con quella rete ha scritto la storia: a 41 anni Modric è diventato il marcatore più anziano nella storia della sua nazionale.

Il capitano della Croazia ha sbloccato la gara all'inizio del secondo tempo avanzando palla al piede fino a poco dentro l'area di rigore, portando in vantaggio la squadra con un destro incrociato all'angolino. Dopo una manciata di minuti è arrivato il pareggio della Repubblica Ceca con Karabec, prima della rete di Marco Pasalic (centrocampista dell'Orlando City, solo omonimo di quello dell'Atalanta) entrato a mezz'ora dalla fine della partita. Con questi tre punti la Croazia è prima nel gruppo 3 insieme alla Spagna che affronterà martedì 29 alle 20.45, il 3 ottobre alle 18 è in programma la sfida con l'Inghilterra.

Dopo un'estate durante la quale si era parlato anche di un possibile addio di Luka Modric al Milan, il centrocampista croato ha deciso di rimanere ed è già diventato un punto di riferimento anche per il nuovo allenatore Ruben Amorim. Cinque presenze in cinque partite di campionato, l'unica volta in cui ha riposato è stata nella gara di Europa League con il Benfica nella quale è rimasto tutto il tempo in panchina. Dopo le 34 gare giocate la scorsa stagione e con un anno in più, bisognerà capire come lo gestirà il nuovo tecnico considerando che quest'anno ci saranno anche gli impegni europei.